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Sulla durata di conservazione dell'olio d'oliva di alta qualità

Le leggi che regolano l'etichettatura dell'olio d'oliva sono le stesse per tutti gli oli: non possono trascorrere più di 18 mesi tra la data di imbottigliamento (non l'anno di raccolta!) e il consumo.

Questo è un bene per la maggior parte degli oli, soprattutto per quelli ottenuti da olive troppo mature, scosse dall'albero o addirittura raccolte da terra per abbattere i costi, e poi lavorate in frantoi antiquati… tutti oli rancidi prima ancora di arrivare sugli scaffali dei negozi. I test sui prodotti lo dimostrano anno dopo anno. Ciononostante, riportano in etichetta una data di scadenza che non impedisce a nessuno di consumarli.

Questa regolamentazione non è certo a vantaggio degli oli di oliva di alta qualità, i quali contengono 10 - 20 volte più polifenoli (vedi qualità/salute) rispetto agli oli economici citati, e quindi appartengono ai pochi alimenti che possono facilmente mantenersi freschi a lungo senza conservanti artificiali. Non si dovrebbe fare affidamento alle date di scadenza, piuttosto prestare attenzione a:


a)

La dichiarazione dei polifenoli e dei perossidi, che si trova sull'etichetta posteriore degli oli di alta qualità. Valori buoni sono:

  • Polifenoli superiori ai 200 mg/kg
  • Perossidi inferiori ai 10 meq/O2/kg

b)

L'anno del raccolto. Protetto dalla luce e al riparo da fonti di calore, l'olio di alta qualità si conserva facilmente per cinque anni.

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