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Descrizione

I superlativi che descrivono i vini Soave dei Fratelli Gini valgono pienamente anche per il loro Sauvignon. Le piante sono state importate dalla Valle della Loira, patria del Sauvignon. Da qui deriva anche la denominazione aggiuntiva Fumè, poiché nella sua terra d’origine questo era il nome storico del vitigno (scritto però Fumé). 

Nel vigneto Maciete (450 m s.l.m.) sono stati piantati due ettari con un totale di 20.000 ceppi. “Maciete” nel dialetto locale indica la “macchia”, richiamando la vegetazione originaria della parcella. La resa è molto bassa: appena 4.000 chilogrammi per ettaro, ovvero solo 400 grammi per pianta. 

Le uve vengono sottoposte a una breve macerazione a freddo prima della pressatura. La fermentazione e l’affinamento avvengono in parte in vasche d’acciaio e in parte in botti di legno. La fermentazione malolattica viene evitata. Tutto ciò definisce il carattere di un vino straordinariamente concentrato, con note varietali discrete ed eleganti, riconoscibili ma espresse con raffinata moderazione. Il Maciete Fumè è considerato uno dei più grandi Sauvignon italiani.

Si abbina con

Aperitivo, Pesci d’acqua dolce

Informazioni sul produttore

Gini

Quasi nessuno incarna lo spirito della rinascita del Soave meglio della famiglia Gini, con sede a Monteforte d'Alpone. Il paese si trova ai piedi delle Alpi ed è considerato il centro della produzione del Soave. La zona di coltivazione di questo classico vino bianco italiano si estende sulle colline circostanti, fino alla Pianura Padana. Il fiore all'occhiello della DOC Soave proviene dalle colline, la zona conosciuta anche come “Soave Classico”. Il lavoro svolto manualmente è indispensabile, dato che i vigneti si inerpicano a volte su pendii molto ripidi. Froscà e Foscarin sono considerati i siti più prestigiosi. I fratelli Sandro e Claudio Gini sono qui proprietari di alcuni appezzamenti da cui ottengono vini Soave di grande concentrazione e statura.

La famiglia Gini coltiva la vite fin dagli albori del XVIII secolo. Sebbene l'avvento della meccanizzazione abbia fatto sì che venisse soppiantata la tradizionale coltivazione della pergola attraverso i più comuni sistemi a spalliera, i Gini sono rimasti fedeli al pergolato. Questo, con la sua chioma di foglie, protegge le uve dalla luce diretta del sole - un vantaggio che si rivela idoneo in un’epoca di temperature medie sempre più alte. Il microclima più fresco così creato nel vigneto porta il vino a conservare la sua vivacità e il suo carattere. Le viti vecchie e ben radicate forniscono al vino una concentrazione minerale e aromatica insuperabile. Anno dopo anno, gli enologi Claudio e Sandro riescono a produrre vini magistrali, tra i più ricercati della regione.

Il Vigneto

Claudio e Sandro Gini

Italia, Veneto

1980

Tutti i prodotti del produttore

Gini